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Storyboard e strategie

 

Uno strumento utile per mettere a fuoco i diversi momenti dell’attività nella fase di programmazione potrebbe essere questa scheda:

AREA DISCIPLINARE:

TITOLO DELLA LEZIONE:

OBIETTIVI:

PRE-REQUISITI:

PAROLE – CHIAVE:

UTILIZZO PREVISTO DELLA LIM:
□ INIZIO LEZIONE     □ ATTIVITA’ PRINCIPALE   □ SESSIONE PLENARIA

FASE LEZIONE

ATTIVITA’
PREVISTA
(INDIVIDUALE, DI GRUPPO, A COPPIE…)

COSA FA L’INSEGNANTE

COSA FA L’ALUNNO

NOTE

WARM UP

 

 

 

 

LEZIONE FRONTALE

 

 

 

 

ATTIVITA’ PRINCIPALE

 

 

 

 

SESSIONE PLENARIA

 

 

 

 

DOPO LA LEZIONE

 

 

 

 

VERIFICA

 

 

 

 

La fase di warm up  è importante per catalizzare l’attenzione e “sintonizzarsi” sulla stessa lunghezza d’onda; per contestualizzare e attivare le conoscenze pregresse,  e  predisporre positivamente i ragazzi all’apprendimento, eliminando quella sorta di “filtro affettivo” che spesso costituisce un ostacolo all’apprendimento. E’ utile in questa fase il ricorso ad input che motivino l’apprendimento visivo, uditivo e cinestetico.

Nella lezione frontale vi è la presentazione dei contenuti : è in questa fase in cui dobbiamo prestare attenzione a prevedere attività interattive, magari alternando l’attività alla lavagna con i classici strumenti scolastici: quaderni e  schede di lavoro.
La scheda ci invita quindi a focalizzare le attività che vogliamo organizzare con o senza la lavagna e le modalità di lavoro previste: in gruppo, individuali o a coppie.
Le esperienze finora condotte hanno comunque evidenziato l’importanza dello strumento per attuare attività di tipo cooperativo che attivino la collaborazione tra i ragazzi e l’interazione tra pari più che il ricorso a forme di lavoro individuali.

La plenaria è la fase di revisione, riflessione e consolidamento di quanto appreso, seguita poi da tutte quelle esercitazioni di rinforzo, produzione materiali e verifica che fanno da sempre parte del nostro lavoro di docenti.

In una prospettiva di documentazione del lavoro, è bene annotare i titoli dei testi o dei siti web utilizzati e sottolineare eventuali punti di forza o punti di debolezza da rinforzare o variare.
Potrebbe essere utile anche salvare le slides con le annotazioni prese al momento, in modo da riaggiustare la lezione nel caso di un suo possibile riutilizzo.
Tutto quanto finora  descritto costituisce lo storyboard della lezione.

Alcune idee e consigli pratici:

    • Non è obbligatorio usare la LIM in ogni lezione, ma è bene usarla laddove si possa ipotizzare un’effettiva partecipazione attiva degli alunni.
    • Pianificare la lezione con la LIM tenendo in considerazione il livello di attenzione del gruppo a cui è diretta, evitando di includere troppo testo, pensando ad una varietà di risorse e attività che diano spazio a diversi stili di apprendimento.
    • Pensare ad opportunità che permettano la valutazione dell’apprendimento e restituiscano il feedback di quanto proposto.
    • Progettare la lezione con un collega della medesima disciplina di classe parallela, utilizzando la LIM anche nella fase di progettazione, per provare le attività e verificare la “restituzione” di quanto preparato  in termini di visibilità e accessibilità (grandezza dei caratteri, utilizzo dei colori…).
    • Monitorare la presentazione della lezione nelle diverse classi per valutarne l’impatto e apportare le opportune modifiche.
    • Costruire una banca –dati in cui raccogliere il file elettronico di ogni lezione
    • Costruire e implementare via via una “libreria” in cui raccogliere immagini utili per un loro possibile utilizzo, per ridurre i tempi della ricerca in rete.